Il cammino continua – Parole per auguri votivi

I giorni ora sono senz’altro più corti, il buio più denso intorno al sentiero. Probabilmente, allora, è buono adoperarsi per portare con sé tra i palmi una luce, senza strette che afferrino: mani poste a nido per farla durare lungo il cammino nonostante il freddo e la nebbia: in tal senso riscattare una durata anche per-agli … Continua a leggere Il cammino continua – Parole per auguri votivi

Tre poesie di Gregorio Fabi

Magnolie Sono grato al Signore della vita. guarda quanto sono feconde! – su questo prato le fronde verdi. Sono grato per queste quattro magnolie entrate nell’universo dei luoghi del sogno – di notte le vedo destarsi come spose dagli abiti verde smeraldo di muschio. Ho intessuto queste vesti come un sarto capace di meravigliosi intrecci … Continua a leggere Tre poesie di Gregorio Fabi

Tre poesie di Rosa Pecovela

il mio sterno balla la taranta e non si stanca,maledetto è furioso al passo di danza.si toglie le maledizioni che spasma,si toglie la voce che canta,si fa più agitato tra le pareti di questa stanza. aversa città di santi e pazzi,piangiamo latte di bufalanei vicoli a cerchio storto dei bambini,siamo giano bifronte con le lancetteinscritti … Continua a leggere Tre poesie di Rosa Pecovela

Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran

La goccia che si staglia sulla foglia contiene in essa ciò che la circonda. Seguiamo i corsi d’acqua tra i cipressi, alternando i silenzi alle parole. Appartate, al sicuro dal deserto e dai commerci delle carovane, le nostre ombre riposano sui prati. Quando ci avviciniamo troppo al muro si destano, si siedono, ci guardano. Con … Continua a leggere Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran

Il linguaggio della luce – attraverso Una lunghissima ombra di Andrea Laszlo De Simone

È come se improvvisamente tessiture orchestrali di festa rompessero il silenzio di un paese addormentato, come se una marcia ancestrale che giunge da molto lontano sempre di più si avvicinasse tamburellando, dum… dum…, per affievolirsi – poi – solo dopo un urlo che supera l'umano, un unico urlo acuto e drammatico che –  ovattato da … Continua a leggere Il linguaggio della luce – attraverso Una lunghissima ombra di Andrea Laszlo De Simone

Tre estratti da Erbe d’esilio di Carlo Giacobbi

in stallo di cavità orbitali al mistero accadiamo                          il frutto non sa il  fiore                          e così, di regresso in regresso più a pensarla più s’affina la radice dell’ignoto ama l’addio della foglia ogni quieta dolcezza dello sfiorire                             sono silenzi d’occhi nella luce svilita riconoscere nella prova occasione le trame nere e nude, … Continua a leggere Tre estratti da Erbe d’esilio di Carlo Giacobbi

Tre poesie da È festa a valle di Valeria Pasquarelli

Io lo vedo questo aggrapparci alle cose, questo incessante rumore che si trascina per timore che il Tempo – di colpo possa tradire tutta la roccia, tutte le fioriture d’agosto. Ma le ombre che dell’oscurità hanno fatto – vita – mai smettono di avvicinarsi alla luce e noi, come luce, a Casa dovremmo tornare. Questo … Continua a leggere Tre poesie da È festa a valle di Valeria Pasquarelli

Tre poesie da Amórgo di Daphne Grieco

Se è vero che il canto può trasmutare e trasmutarsi a sua volta in essenza, in corpo che incontra o scorre nel mondo, senz’altro quello che Daphne Grieco in Amórgo (Bertoni Editore, 2025) pone in atto potrebbe avvicinarsi molto a un’immagine, un ritmo e un andamento anche fisico del genere. Nelle tre poesie tratte dalla … Continua a leggere Tre poesie da Amórgo di Daphne Grieco