Tre poesie da Tutto illumina di Michele Toriaco

la luna e il sole nel principio instancabile del creato scavano sul sentiero amato quel solco d’erba e pietre che sfacendoci calpestiamo risvegliando ogni volta ciò che sarà ciò che non è mai stato. nello squarcio del temporale le stelle notturne riaffiorano silenziose un’alba tardiva sfiorando i muri esce come naufrago dal mare la vita … Continua a leggere Tre poesie da Tutto illumina di Michele Toriaco

Tre inediti di Giousè Zanello

Soli di maggio appesi distantidavanti al balcone coperti con l’afa,coperta d’estate. Risate – il piazzalesi gonfia – è tronfia la vita bambina si gioca:una palla, un ginocchio sbucciato. Tastare il caldo a boccate dischiusea risate socchiuse le ciglia serratele ossa vissute imparano prestoil sapore dell’aria pesante e del ventopiù dolce, presente, costante nel corso. Due … Continua a leggere Tre inediti di Giousè Zanello

Tre poesie da Atlante delle ferite di Stefano Calemme

Ad oggi il gioco che ci lega è trovare la giusta posizione alle curve distratte delle labbra. Prova a spostare un po’ il bacio verso l’aria che lo sorregge, troveresti le nuove regole del patto che duri di più tu di tutte le singole parti delle cose eterne. Ogni tempo ha un imprevisto in cui … Continua a leggere Tre poesie da Atlante delle ferite di Stefano Calemme

Due inediti di Luce Santoni

Muta Speravo bastasse tacere per contenere il mio dolore. Ma da quale spiraglio uscirà l’eco di questo tonfo? Il silenzio si annidava nelle tonsille recise da bambina buttate nel cestino dell’ospedale. Leccavo il gelato per darmi sollievo, l’infermiera rideva: «Vedi adesso come stai buona?». Alla ricreazione Ginevra diceva: «Le bimbe brave hanno la bocca chiusa» … Continua a leggere Due inediti di Luce Santoni

Rintocco di Campana – li sento bisbigliare con Sillabe di Fuoco

Metto il gancio alla porta poi, azionando le levette, serro le persiane della mia stanza e – per sentirmi più sicura – le spingo con tutta la potenza che mi nasce tra le dita per assicurarmi che non si muovano e che nessun vicino, nessuna presenza o spiritello della casa possa disturbare quel momento che … Continua a leggere Rintocco di Campana – li sento bisbigliare con Sillabe di Fuoco

Tre poesie da Blu di Gerardo Novi

9.  Siblings Intanto la mia vita procede (Procede?) accanto alla sua, una parallela sommersa e poi riemersa a sprazzi. La perdita non ha forma, diventa quindi la mia orma, la traccia che mi distingue per lasciare quel sapore in bocca. Quali sono le mie parole? Quali mi identificano? In quali puoi ritrovarmi? Finito, penso Solo, … Continua a leggere Tre poesie da Blu di Gerardo Novi

Tre inediti di Elena Piscopo

Alba Ricordi mammà, le unghie sporche di terra Fotografavo le impronte Radici di mancanze nascoste dietro la porta della mia stanza. Nessuno poteva entrare, tranne la polvere degli anni. Il mio essere si è perso Ingarbugliato senza maniche Impotente, smilzo, scheletrico. L'attesa del silenzio che trova riparo negli angoli spogli. Le macerie avevano i segni … Continua a leggere Tre inediti di Elena Piscopo

Tre poesie di Luigi Pellegrino

Se il vino è sangue di Dio la morte del vecchio  passò sul mio corpo  come un notturno  nelle pance dei gigli  se il vino è sangue di Dio  bisogna ucciderlo per averne ancora  bestemmiava all’amico prete  per tirare indietro il loro tempo  e il vento indossava i limoni  come orecchini, si svestiva  delle nostre … Continua a leggere Tre poesie di Luigi Pellegrino

Fermata Lisbona – Alla ricerca del tempo da vivere tra Proust e Pessoa

«Non c’è tempo». Per strada, fuori da un bar, da un locale, la mattina mentre si esce di casa o quando si va a fare la spesa. Una frase che riecheggia spesso nella quotidianità delle nostre vite, o perlomeno nella mia, quella di un trentenne, che forse ha più tesi di lauree che gioie, che … Continua a leggere Fermata Lisbona – Alla ricerca del tempo da vivere tra Proust e Pessoa