Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran

La goccia che si staglia sulla foglia contiene in essa ciò che la circonda. Seguiamo i corsi d’acqua tra i cipressi, alternando i silenzi alle parole. Appartate, al sicuro dal deserto e dai commerci delle carovane, le nostre ombre riposano sui prati. Quando ci avviciniamo troppo al muro si destano, si siedono, ci guardano. Con … Continua a leggere Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran

Tre estratti da Erbe d’esilio di Carlo Giacobbi

in stallo di cavità orbitali al mistero accadiamo                          il frutto non sa il  fiore                          e così, di regresso in regresso più a pensarla più s’affina la radice dell’ignoto ama l’addio della foglia ogni quieta dolcezza dello sfiorire                             sono silenzi d’occhi nella luce svilita riconoscere nella prova occasione le trame nere e nude, … Continua a leggere Tre estratti da Erbe d’esilio di Carlo Giacobbi

Tre poesie da È festa a valle di Valeria Pasquarelli

Io lo vedo questo aggrapparci alle cose, questo incessante rumore che si trascina per timore che il Tempo – di colpo possa tradire tutta la roccia, tutte le fioriture d’agosto. Ma le ombre che dell’oscurità hanno fatto – vita – mai smettono di avvicinarsi alla luce e noi, come luce, a Casa dovremmo tornare. Questo … Continua a leggere Tre poesie da È festa a valle di Valeria Pasquarelli

Tre poesie da Amórgo di Daphne Grieco

Se è vero che il canto può trasmutare e trasmutarsi a sua volta in essenza, in corpo che incontra o scorre nel mondo, senz’altro quello che Daphne Grieco in Amórgo (Bertoni Editore, 2025) pone in atto potrebbe avvicinarsi molto a un’immagine, un ritmo e un andamento anche fisico del genere. Nelle tre poesie tratte dalla … Continua a leggere Tre poesie da Amórgo di Daphne Grieco

Tre poesie da Tutto illumina di Michele Toriaco

la luna e il sole nel principio instancabile del creato scavano sul sentiero amato quel solco d’erba e pietre che sfacendoci calpestiamo risvegliando ogni volta ciò che sarà ciò che non è mai stato. nello squarcio del temporale le stelle notturne riaffiorano silenziose un’alba tardiva sfiorando i muri esce come naufrago dal mare la vita … Continua a leggere Tre poesie da Tutto illumina di Michele Toriaco

Tre inediti di Giousè Zanello

Soli di maggio appesi distantidavanti al balcone coperti con l’afa,coperta d’estate. Risate – il piazzalesi gonfia – è tronfia la vita bambina si gioca:una palla, un ginocchio sbucciato. Tastare il caldo a boccate dischiusea risate socchiuse le ciglia serratele ossa vissute imparano prestoil sapore dell’aria pesante e del ventopiù dolce, presente, costante nel corso. Due … Continua a leggere Tre inediti di Giousè Zanello

Tre poesie da Atlante delle ferite di Stefano Calemme

Ad oggi il gioco che ci lega è trovare la giusta posizione alle curve distratte delle labbra. Prova a spostare un po’ il bacio verso l’aria che lo sorregge, troveresti le nuove regole del patto che duri di più tu di tutte le singole parti delle cose eterne. Ogni tempo ha un imprevisto in cui … Continua a leggere Tre poesie da Atlante delle ferite di Stefano Calemme

Due inediti di Luce Santoni

Muta Speravo bastasse tacere per contenere il mio dolore. Ma da quale spiraglio uscirà l’eco di questo tonfo? Il silenzio si annidava nelle tonsille recise da bambina buttate nel cestino dell’ospedale. Leccavo il gelato per darmi sollievo, l’infermiera rideva: «Vedi adesso come stai buona?». Alla ricreazione Ginevra diceva: «Le bimbe brave hanno la bocca chiusa» … Continua a leggere Due inediti di Luce Santoni