La goccia che si staglia sulla foglia contiene in essa ciò che la circonda. Seguiamo i corsi d’acqua tra i cipressi, alternando i silenzi alle parole. Appartate, al sicuro dal deserto e dai commerci delle carovane, le nostre ombre riposano sui prati. Quando ci avviciniamo troppo al muro si destano, si siedono, ci guardano. Con … Continua a leggere Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran
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Tre estratti da Erbe d’esilio di Carlo Giacobbi
in stallo di cavità orbitali al mistero accadiamo il frutto non sa il fiore e così, di regresso in regresso più a pensarla più s’affina la radice dell’ignoto ama l’addio della foglia ogni quieta dolcezza dello sfiorire sono silenzi d’occhi nella luce svilita riconoscere nella prova occasione le trame nere e nude, … Continua a leggere Tre estratti da Erbe d’esilio di Carlo Giacobbi
Tre poesie di Giulio Miele
Sono Parigi dopo la guerra, macerie ancora belle e alberi e un fiume di speranza che scorre e cittadini in festa con i morti ancora in testa. Mi guardi, ma l'esercito è quasi morto e noi che siamo rimasti balliamo intorno al fuoco. Non siamo pronti ai tuoi occhi vivaci. Raccogliamo figli, cerchiamo tra i … Continua a leggere Tre poesie di Giulio Miele
Tre poesie da È festa a valle di Valeria Pasquarelli
Io lo vedo questo aggrapparci alle cose, questo incessante rumore che si trascina per timore che il Tempo – di colpo possa tradire tutta la roccia, tutte le fioriture d’agosto. Ma le ombre che dell’oscurità hanno fatto – vita – mai smettono di avvicinarsi alla luce e noi, come luce, a Casa dovremmo tornare. Questo … Continua a leggere Tre poesie da È festa a valle di Valeria Pasquarelli
Tre poesie da Camminamento di Giulia D’Anca
Mi si sollevava il cuore quando tu partivi e io non c’ero, c’erano le solitudini da divorare mentre la gente festava io non restavo con loro e non ero in vena di sguazzare alta tra temi leggeri forse credevo di non dover meritare il ballo. Però, era chiaro a tutti che il movimento aiuta più … Continua a leggere Tre poesie da Camminamento di Giulia D’Anca
Tre poesie da Amórgo di Daphne Grieco
Se è vero che il canto può trasmutare e trasmutarsi a sua volta in essenza, in corpo che incontra o scorre nel mondo, senz’altro quello che Daphne Grieco in Amórgo (Bertoni Editore, 2025) pone in atto potrebbe avvicinarsi molto a un’immagine, un ritmo e un andamento anche fisico del genere. Nelle tre poesie tratte dalla … Continua a leggere Tre poesie da Amórgo di Daphne Grieco
Tre poesie da Tutto illumina di Michele Toriaco
la luna e il sole nel principio instancabile del creato scavano sul sentiero amato quel solco d’erba e pietre che sfacendoci calpestiamo risvegliando ogni volta ciò che sarà ciò che non è mai stato. nello squarcio del temporale le stelle notturne riaffiorano silenziose un’alba tardiva sfiorando i muri esce come naufrago dal mare la vita … Continua a leggere Tre poesie da Tutto illumina di Michele Toriaco
Tre inediti di Giousè Zanello
Soli di maggio appesi distantidavanti al balcone coperti con l’afa,coperta d’estate. Risate – il piazzalesi gonfia – è tronfia la vita bambina si gioca:una palla, un ginocchio sbucciato. Tastare il caldo a boccate dischiusea risate socchiuse le ciglia serratele ossa vissute imparano prestoil sapore dell’aria pesante e del ventopiù dolce, presente, costante nel corso. Due … Continua a leggere Tre inediti di Giousè Zanello
Tre poesie da Atlante delle ferite di Stefano Calemme
Ad oggi il gioco che ci lega è trovare la giusta posizione alle curve distratte delle labbra. Prova a spostare un po’ il bacio verso l’aria che lo sorregge, troveresti le nuove regole del patto che duri di più tu di tutte le singole parti delle cose eterne. Ogni tempo ha un imprevisto in cui … Continua a leggere Tre poesie da Atlante delle ferite di Stefano Calemme
Due inediti di Luce Santoni
Muta Speravo bastasse tacere per contenere il mio dolore. Ma da quale spiraglio uscirà l’eco di questo tonfo? Il silenzio si annidava nelle tonsille recise da bambina buttate nel cestino dell’ospedale. Leccavo il gelato per darmi sollievo, l’infermiera rideva: «Vedi adesso come stai buona?». Alla ricreazione Ginevra diceva: «Le bimbe brave hanno la bocca chiusa» … Continua a leggere Due inediti di Luce Santoni









