Prufrock non è rimasto nel Novecento. È ancora qui. Non come personaggio, ma come postura gradualmente interiorizzata. In questo nostro stare nel mondo vi è un accomodamento esitante delle ossa, un posizionamento quasi educato e trattenuto che occupa il proprio spazio senza mai reclamarlo davvero: il timore di spostare il nostro baricentro, di disturbare l’universo … Continua a leggere La postura del non sentire – Prufrock è ancora qui
Tag: crescita spirituale
Durare – Per mantenere un cammino insieme
Un anno fa ci davamo insieme qui sulla Radura un tema da seguire, quello dell’epifania e di una parola che potesse illuminare e disvelare le cose lungo il nostro sentiero. Guardandomi indietro, ora, mi accorgo che senz’altro per me qualche scheggia luminosa è emersa: poche settimane dopo ho scritto di getto Barlumi – che è … Continua a leggere Durare – Per mantenere un cammino insieme
Il cammino continua – Parole per auguri votivi
I giorni ora sono senz’altro più corti, il buio più denso intorno al sentiero. Probabilmente, allora, è buono adoperarsi per portare con sé tra i palmi una luce, senza strette che afferrino: mani poste a nido per farla durare lungo il cammino nonostante il freddo e la nebbia: in tal senso riscattare una durata anche per-agli … Continua a leggere Il cammino continua – Parole per auguri votivi
Il linguaggio della luce – attraverso Una lunghissima ombra di Andrea Laszlo De Simone
È come se improvvisamente tessiture orchestrali di festa rompessero il silenzio di un paese addormentato, come se una marcia ancestrale che giunge da molto lontano sempre di più si avvicinasse tamburellando, dum… dum…, per affievolirsi – poi – solo dopo un urlo che supera l'umano, un unico urlo acuto e drammatico che – ovattato da … Continua a leggere Il linguaggio della luce – attraverso Una lunghissima ombra di Andrea Laszlo De Simone
Rintocco di Campana – li sento bisbigliare con Sillabe di Fuoco
Metto il gancio alla porta poi, azionando le levette, serro le persiane della mia stanza e – per sentirmi più sicura – le spingo con tutta la potenza che mi nasce tra le dita per assicurarmi che non si muovano e che nessun vicino, nessuna presenza o spiritello della casa possa disturbare quel momento che … Continua a leggere Rintocco di Campana – li sento bisbigliare con Sillabe di Fuoco
Fermata Lisbona – Alla ricerca del tempo da vivere tra Proust e Pessoa
«Non c’è tempo». Per strada, fuori da un bar, da un locale, la mattina mentre si esce di casa o quando si va a fare la spesa. Una frase che riecheggia spesso nella quotidianità delle nostre vite, o perlomeno nella mia, quella di un trentenne, che forse ha più tesi di lauree che gioie, che … Continua a leggere Fermata Lisbona – Alla ricerca del tempo da vivere tra Proust e Pessoa
Un accordo di fioritura – il presente come seme del Ritorno
«Pre-sen-te» e nell’attimo stesso in cui lo dico, nell’attimo in cui la mia lingua s’insinua tra i denti, batte sui denti per scandire quelle tre sillabe dalla «natura guizzante»[1] esse sono ormai superate, dei fiori recisi che «nel giardino sul tavolo»[2] giacciono pallidi «per tenera ferita»[3] in attesa della «morte già in atto»[4]. Ecco che, … Continua a leggere Un accordo di fioritura – il presente come seme del Ritorno
Ritagliarsi un’eredità – partendo da un’intervista a Tolkien
C’è questa intervista alla BBC del 1968 dove Tolkien, discutendo di come tutte le storie create dall’uomo parlino di fondo sempre della morte e della sua inevitabilità[1], improvvisamente e con una naturalezza che ho sempre trovato affascinante – quasi da stregone moderno – tira fuori dal taschino della giacca un piccolo taccuino. All’interno, dice all’intervistatore, … Continua a leggere Ritagliarsi un’eredità – partendo da un’intervista a Tolkien
Parole da tenere a mente – la poesia come routine o salmo tra Ashton Hall e Rilke
Sto facendo una sorta di prova di routine da una settimana a questa parte. Sorrido perché, mentre scrivo, penso ai reels con le altre routine idiomatiche di Ashton Hall che mi compaiono ogni tanto nel feed: magari ha involontariamente ispirato tutto questo – Appreciate it – Comunque: Mi sveglio presto (intorno alle 5.30); se è … Continua a leggere Parole da tenere a mente – la poesia come routine o salmo tra Ashton Hall e Rilke
Storie di vita – come il Principe guarda oltre il proprio cappello
«Alice guarda i gatti»[1] o, probabilmente, è un coniglio bianco con un orologio da taschino quello che – lì davanti a lei – guarda nel sole «mentre il mondo sta girando senza fretta»[2]: e se, allora, il tempo procede lentamente seguire quell’animaletto dalle orecchie lunghe che – al contrario – corre borbottando non dovrebbe turbare … Continua a leggere Storie di vita – come il Principe guarda oltre il proprio cappello









