Metto il gancio alla porta poi, azionando le levette, serro le persiane della mia stanza e – per sentirmi più sicura – le spingo con tutta la potenza che mi nasce tra le dita per assicurarmi che non si muovano e che nessun vicino, nessuna presenza o spiritello della casa possa disturbare quel momento che … Continua a leggere Rintocco di Campana – li sento bisbigliare con Sillabe di Fuoco
Tag: vita
Fermata Lisbona – Alla ricerca del tempo da vivere tra Proust e Pessoa
«Non c’è tempo». Per strada, fuori da un bar, da un locale, la mattina mentre si esce di casa o quando si va a fare la spesa. Una frase che riecheggia spesso nella quotidianità delle nostre vite, o perlomeno nella mia, quella di un trentenne, che forse ha più tesi di lauree che gioie, che … Continua a leggere Fermata Lisbona – Alla ricerca del tempo da vivere tra Proust e Pessoa
Un accordo di fioritura – il presente come seme del Ritorno
«Pre-sen-te» e nell’attimo stesso in cui lo dico, nell’attimo in cui la mia lingua s’insinua tra i denti, batte sui denti per scandire quelle tre sillabe dalla «natura guizzante»[1] esse sono ormai superate, dei fiori recisi che «nel giardino sul tavolo»[2] giacciono pallidi «per tenera ferita»[3] in attesa della «morte già in atto»[4]. Ecco che, … Continua a leggere Un accordo di fioritura – il presente come seme del Ritorno
Ritagliarsi un’eredità – partendo da un’intervista a Tolkien
C’è questa intervista alla BBC del 1968 dove Tolkien, discutendo di come tutte le storie create dall’uomo parlino di fondo sempre della morte e della sua inevitabilità[1], improvvisamente e con una naturalezza che ho sempre trovato affascinante – quasi da stregone moderno – tira fuori dal taschino della giacca un piccolo taccuino. All’interno, dice all’intervistatore, … Continua a leggere Ritagliarsi un’eredità – partendo da un’intervista a Tolkien
Parole da tenere a mente – la poesia come routine o salmo tra Ashton Hall e Rilke
Sto facendo una sorta di prova di routine da una settimana a questa parte. Sorrido perché, mentre scrivo, penso ai reels con le altre routine idiomatiche di Ashton Hall che mi compaiono ogni tanto nel feed: magari ha involontariamente ispirato tutto questo – Appreciate it – Comunque: Mi sveglio presto (intorno alle 5.30); se è … Continua a leggere Parole da tenere a mente – la poesia come routine o salmo tra Ashton Hall e Rilke
Storie di vita – come il Principe guarda oltre il proprio cappello
«Alice guarda i gatti»[1] o, probabilmente, è un coniglio bianco con un orologio da taschino quello che – lì davanti a lei – guarda nel sole «mentre il mondo sta girando senza fretta»[2]: e se, allora, il tempo procede lentamente seguire quell’animaletto dalle orecchie lunghe che – al contrario – corre borbottando non dovrebbe turbare … Continua a leggere Storie di vita – come il Principe guarda oltre il proprio cappello
Fuori dall’inquadratura – partendo da due foto di Jack Kerouac
Ci sono queste due foto di Jack Kerouac che ogni tanto – da quando lo frequento nei suoi libri, nelle sue parole – torno a guardare con un certo interesse. La prima, dove con una certa leggerezza e delicatezza dipinte negli occhi socchiusi e avvolte intorno alle dita poggiate sulla rotellina del volume, è chinato … Continua a leggere Fuori dall’inquadratura – partendo da due foto di Jack Kerouac
Ricette per la cena di stasera – scriversi le cose per stare meglio
È un periodo un po’ strano, questo. Sento di avere i nervi molto deboli e che le cose mi soverchino, anche se forse non sono poi così tante rispetto a quelle di altri (ma cosa significa, in fondo, quest’affermazione?). La Radura in questi momenti diventa per me una sorta di angolo interno in cui riporre … Continua a leggere Ricette per la cena di stasera – scriversi le cose per stare meglio
Il Canto di Antonia Pozzi – verso un Amore che afferra le radici
Se potendo segretamente assistere al Sogno della nostra ultima sera ci scoprissimo come «un cercatore d’oro, / che va, che va per un’ignota landa / e mai non trova, / mai non trova il suo oro»[1], che guardandosi intorno si accorge che poca acqua stagna tra i giunchi e che – eppure – quell’acqua a … Continua a leggere Il Canto di Antonia Pozzi – verso un Amore che afferra le radici
Dare un nome alle cose per saperle abitare – la poesia come resistenza allo svanire dei luoghi
Per i casi della vita, come si suol dire, dopo un cambio di cattedra intervenuto rocambolescamente (da prassi del nostro sistema scolastico italiano) a metà anno ora insegno nella scuola media di un paesino di meno duecento anime, nelle zone più interne della mia provincia. La prima volta che (dopo aver sbagliato strada) parcheggio con … Continua a leggere Dare un nome alle cose per saperle abitare – la poesia come resistenza allo svanire dei luoghi









