Perché sia fitto il movimento la retina disposta alla visione e sincrono lo slancio delle dita, perché l’abbraccio sia momento universale occorre innanzitutto un respiro più largo, essere parte dello stesso pane dello stesso morso. Rimani, c’è qui abbastanza mondo cielo larghissimo. C’è da colmarsi vastissimi dentro un abbraccio, dal ventre esplorarsi il bene e … Continua a leggere Tre inediti di Igor Giammanco
Tag: poeti italiani contemporanei
Tre poesie da Togli le parentesi ( ) di Teresa Valentina Caiati
Leggo ogni giorno i silenzi che mi invii, annuso l’intenzione che ci metti anche se evapora, cerco nell’aria un segno, un distico elegiaco nel vento. Sai, conosco la potenza delle cose lontane, la metamorfosi che non dà scampo e trasforma i punti interrogativi in punti fermi. Immaginare santi per rispetto dei grandi, andare in processione … Continua a leggere Tre poesie da Togli le parentesi ( ) di Teresa Valentina Caiati
Tre inediti di Gaia Parlato
Dimenticata a memoria Se tocco le cose le cose si guastano. Il mio corpo è troppo grande per questa stanza - se tocco le cose le cose si guastano. Ho vissuto tutta la vita in una casa sola, le mura mi trattengono a malapena: se tocco le cose le cose si guastano. Le cose della … Continua a leggere Tre inediti di Gaia Parlato
Due poesie di Lorenzo Catalano
1. Quello loco ove l’Amor fiore sede, in cu’ sonno seda focoso, malo fuggirsi del mondo concede; pria Venosino riposo, pria il dovere, poscia Veronese, che mi istiga erotico brioso. V’è Armida maga erote che mi strega, con cu’ vita e morte convive, per mi’ giogo ch’a lei istessa mi lega, e cado tralle braccia … Continua a leggere Due poesie di Lorenzo Catalano
Echi – Un inedito di Simona Curcuruto
Per la rubrica Echi oggi ospitiamo tra gli alberi della Radura un estratto da un inedito di Simona Curcuruto già pubblicata tra i nostri viandanti, precedentemente, qui su Radura Poetica (Link qui alla recensione: https://radurapoetica.com/2024/10/16/un-inedito-di-simona-curcuruto/). Come sempre, la voce della nostra Valeria Pasquarelli a leggere ed interpretare il testo: buon ascolto e visione. Nel mese … Continua a leggere Echi – Un inedito di Simona Curcuruto
Tre poesie da Dei ruderi di Giusi Maria Puglia
Che stare in silenzio sia dove l’essenza dipana nel prolisso fragore della mano connaturata. Chiave assente le particelle che muovono il vento da cui provengo – silenzio. Le nubi stanno in ascolto, la mano corre lungo le calde vivacità sanguinee. Mi chiamo Notte, senza timore di essere blasfema. Così sta una donna all’ascolto: mentale e … Continua a leggere Tre poesie da Dei ruderi di Giusi Maria Puglia
Tre poesie da I cani nel cervello di Nicola Barbato
Siamo il raggio di un mondo che cigola. Una lettera al posto di un’altra che le somigli ma parli un’altra lingua. Non c’è un’anima. C’è chi ci insegue ma Mattia butta giù una torre e dormono qua e là cani e gatti che vanno e vengono. Con le cosce lunghe le zingare cantano. Il mondo … Continua a leggere Tre poesie da I cani nel cervello di Nicola Barbato
Tre poesie da Stella Romanza di Jacopo Di Lazzaro
Salvamore Le fronde del ceruleo Fra l'umido in fosse A gonfiare queste corde rosse M'era fatto in dolcezza. Com'è bello il brillare Negli occhi altrui Del cipiglio da grande umore, Com'è vero l'ardore d'astri danzanti Ch'era in vece d'inquieti redenti. E quel sovra sensibile lieto Offre l'organo sublime Che ci fa legioni leali Di angeli. … Continua a leggere Tre poesie da Stella Romanza di Jacopo Di Lazzaro
Tre poesie di Alessandro Laszlo Amatucci
Tribolazione Vorrei esser disteso in un fondale di perdizione. Vorrei andar sempre più veloce per dimenticarmi tutto lo scibile. Privo di parole, privo di speranze, privo di sentimenti, colmo di dannazione. Ho soffiato troppo sulla fiamma del mio morto spirito. E' tempo di andare, nella pace maledetta dei sensi occulti. Amore III Il disinteressato malumore … Continua a leggere Tre poesie di Alessandro Laszlo Amatucci
Tre frammenti da Se giuri sull’arca di Mattia Tarantino
da Se giuri sull’arca IV Perché l’acino, come l’Immagine, è nella sgranatura che assolve il suo mistero. Perché vediamo una terra, adesso, che urta contro il nulla, sbatte ai bordi, sembra bussi. Ci gira la testa. Ora che si staccano dal cielo sappiamo quanto fragorosamente collassino. Un tonfo, un buco tra la nostra testa e … Continua a leggere Tre frammenti da Se giuri sull’arca di Mattia Tarantino









