Due inediti di Luce Santoni

Muta Speravo bastasse tacere per contenere il mio dolore. Ma da quale spiraglio uscirà l’eco di questo tonfo? Il silenzio si annidava nelle tonsille recise da bambina buttate nel cestino dell’ospedale. Leccavo il gelato per darmi sollievo, l’infermiera rideva: «Vedi adesso come stai buona?». Alla ricreazione Ginevra diceva: «Le bimbe brave hanno la bocca chiusa» … Continua a leggere Due inediti di Luce Santoni

Rintocco di Campana – li sento bisbigliare con Sillabe di Fuoco

Metto il gancio alla porta poi, azionando le levette, serro le persiane della mia stanza e – per sentirmi più sicura – le spingo con tutta la potenza che mi nasce tra le dita per assicurarmi che non si muovano e che nessun vicino, nessuna presenza o spiritello della casa possa disturbare quel momento che … Continua a leggere Rintocco di Campana – li sento bisbigliare con Sillabe di Fuoco

Tre poesie da Blu di Gerardo Novi

9.  Siblings Intanto la mia vita procede (Procede?) accanto alla sua, una parallela sommersa e poi riemersa a sprazzi. La perdita non ha forma, diventa quindi la mia orma, la traccia che mi distingue per lasciare quel sapore in bocca. Quali sono le mie parole? Quali mi identificano? In quali puoi ritrovarmi? Finito, penso Solo, … Continua a leggere Tre poesie da Blu di Gerardo Novi

Tre inediti di Elena Piscopo

Alba Ricordi mammà, le unghie sporche di terra Fotografavo le impronte Radici di mancanze nascoste dietro la porta della mia stanza. Nessuno poteva entrare, tranne la polvere degli anni. Il mio essere si è perso Ingarbugliato senza maniche Impotente, smilzo, scheletrico. L'attesa del silenzio che trova riparo negli angoli spogli. Le macerie avevano i segni … Continua a leggere Tre inediti di Elena Piscopo

Tre poesie di Luigi Pellegrino

Se il vino è sangue di Dio la morte del vecchio  passò sul mio corpo  come un notturno  nelle pance dei gigli  se il vino è sangue di Dio  bisogna ucciderlo per averne ancora  bestemmiava all’amico prete  per tirare indietro il loro tempo  e il vento indossava i limoni  come orecchini, si svestiva  delle nostre … Continua a leggere Tre poesie di Luigi Pellegrino

Fermata Lisbona – Alla ricerca del tempo da vivere tra Proust e Pessoa

«Non c’è tempo». Per strada, fuori da un bar, da un locale, la mattina mentre si esce di casa o quando si va a fare la spesa. Una frase che riecheggia spesso nella quotidianità delle nostre vite, o perlomeno nella mia, quella di un trentenne, che forse ha più tesi di lauree che gioie, che … Continua a leggere Fermata Lisbona – Alla ricerca del tempo da vivere tra Proust e Pessoa

Tre poesie da Anedonia (o i piaceri scomparsi) di Pietro Edoardo Mallegni

Dietro l’aorta, tra bronchioli neri di tabacco e interne storture della mia schiena, c’è un lazzaretto, pieno di giorni peggiori, crudeli voci e i baci rifiutati delle sconosciute, vuoto, come le terre dove, si dice, nascano le nuove democrazie fatte di gente distrutta. Nel mio incustodito lazzaretto transita un treno, porta insieme grazie e sconsolati … Continua a leggere Tre poesie da Anedonia (o i piaceri scomparsi) di Pietro Edoardo Mallegni

Tre poesie da Ismi di Mirea Borgia

predicavamo il sogno, in riva il simbolo aveva lasciato le vestigia il mare e i morti a cancellare tutto dio si era già confessato orfano eppure, restavamo ancora dritti ‒ di umanità infine ‒ decretando le norme della nostra visione fine dell’umanità, primo punto libera la rotazione di accelerarsi resistiamo alla stagione secca mentre il … Continua a leggere Tre poesie da Ismi di Mirea Borgia

Tre poesie da Craco di Giovanni Magliocco

LUNA-MADRE / STREGA-FALENA A Craco, sotto la Luna-Madre, le donne non partoriscono più,             anche gli specchi             sono luci di pietra. Dietro le volte del Conciaossa             nidifica il nibbio reale. Le erbe officinali hanno messo radici più dell’olivo e del fico e il nostro respiro             è avvelenato             dal giusquiamo. L’atropina              … Continua a leggere Tre poesie da Craco di Giovanni Magliocco