I giorni ora sono senz’altro più corti, il buio più denso intorno al sentiero. Probabilmente, allora, è buono adoperarsi per portare con sé tra i palmi una luce, senza strette che afferrino: mani poste a nido per farla durare lungo il cammino nonostante il freddo e la nebbia: in tal senso riscattare una durata anche per-agli … Continua a leggere Il cammino continua – Parole per auguri votivi
Tag: paolo andrea pasquetti
Ritagliarsi un’eredità – partendo da un’intervista a Tolkien
C’è questa intervista alla BBC del 1968 dove Tolkien, discutendo di come tutte le storie create dall’uomo parlino di fondo sempre della morte e della sua inevitabilità[1], improvvisamente e con una naturalezza che ho sempre trovato affascinante – quasi da stregone moderno – tira fuori dal taschino della giacca un piccolo taccuino. All’interno, dice all’intervistatore, … Continua a leggere Ritagliarsi un’eredità – partendo da un’intervista a Tolkien
Parole da tenere a mente – la poesia come routine o salmo tra Ashton Hall e Rilke
Sto facendo una sorta di prova di routine da una settimana a questa parte. Sorrido perché, mentre scrivo, penso ai reels con le altre routine idiomatiche di Ashton Hall che mi compaiono ogni tanto nel feed: magari ha involontariamente ispirato tutto questo – Appreciate it – Comunque: Mi sveglio presto (intorno alle 5.30); se è … Continua a leggere Parole da tenere a mente – la poesia come routine o salmo tra Ashton Hall e Rilke
Fuori dall’inquadratura – partendo da due foto di Jack Kerouac
Ci sono queste due foto di Jack Kerouac che ogni tanto – da quando lo frequento nei suoi libri, nelle sue parole – torno a guardare con un certo interesse. La prima, dove con una certa leggerezza e delicatezza dipinte negli occhi socchiusi e avvolte intorno alle dita poggiate sulla rotellina del volume, è chinato … Continua a leggere Fuori dall’inquadratura – partendo da due foto di Jack Kerouac
Ricette per la cena di stasera – scriversi le cose per stare meglio
È un periodo un po’ strano, questo. Sento di avere i nervi molto deboli e che le cose mi soverchino, anche se forse non sono poi così tante rispetto a quelle di altri (ma cosa significa, in fondo, quest’affermazione?). La Radura in questi momenti diventa per me una sorta di angolo interno in cui riporre … Continua a leggere Ricette per la cena di stasera – scriversi le cose per stare meglio
Dare un nome alle cose per saperle abitare – la poesia come resistenza allo svanire dei luoghi
Per i casi della vita, come si suol dire, dopo un cambio di cattedra intervenuto rocambolescamente (da prassi del nostro sistema scolastico italiano) a metà anno ora insegno nella scuola media di un paesino di meno duecento anime, nelle zone più interne della mia provincia. La prima volta che (dopo aver sbagliato strada) parcheggio con … Continua a leggere Dare un nome alle cose per saperle abitare – la poesia come resistenza allo svanire dei luoghi
Su Epifania e parola – custodire le cose per renderle visibili
Mi piace, qui sulla Radura, dare e darci insieme una sorta di scansioni temporali da tenere a mente, con i loro eventi e pensieri all’interno. Credo sia un buon modo non tanto e non solo per seguire sempre simbolicamente quell’immagine del sentiero che ormai – lo avrete capito – ci sta tanto a cuore su … Continua a leggere Su Epifania e parola – custodire le cose per renderle visibili
Incrinare i sentieri – un dialogo sulle conseguenze dell’affetto
Accade, alle volte, di trovarsi a condividere il sentiero che si percorre con altri, come te, in viaggio verso la propria meta, la propria personale radura. Non è qualcosa di banale, il far proseguire i propri passi paralleli a quelli di un altro lungo la via una volta avvenuto, dopo una svolta o due da … Continua a leggere Incrinare i sentieri – un dialogo sulle conseguenze dell’affetto
Essere il verso migliore di sé stessi – la pratica della poesia come incremento di vita
Fermandomi, ora, a rileggere gli articoli che ho scritto in questi mesi qui sulla Radura, sento nelle corde una spinta quasi fisiologica a dare e darmi delle considerazioni. E come il fungaiolo che, dopo lunghe ore passate sui sentieri nel bosco, decida di arrestare il passo sedendosi tra le radici nodose di un faggio per … Continua a leggere Essere il verso migliore di sé stessi – la pratica della poesia come incremento di vita
Tre inediti di Michele Lionetti
Mentre la penso ‘Se il nome/ fosse una conseguenza delle cose,/ di queste non potrei dirne una sola/ perché le cose sono fatti e i fatti/ in prospettiva sono appena cenere’ (E. Montale) Ho una sfinge di promesse nella mente, ma la lingua non è edipo, né ha sacre confidenze con l’enigma – e parole … Continua a leggere Tre inediti di Michele Lionetti









