Se il vino è sangue di Dio la morte del vecchio passò sul mio corpo come un notturno nelle pance dei gigli se il vino è sangue di Dio bisogna ucciderlo per averne ancora bestemmiava all’amico prete per tirare indietro il loro tempo e il vento indossava i limoni come orecchini, si svestiva delle nostre … Continua a leggere Tre poesie di Luigi Pellegrino
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Tre poesie da Anedonia (o i piaceri scomparsi) di Pietro Edoardo Mallegni
Dietro l’aorta, tra bronchioli neri di tabacco e interne storture della mia schiena, c’è un lazzaretto, pieno di giorni peggiori, crudeli voci e i baci rifiutati delle sconosciute, vuoto, come le terre dove, si dice, nascano le nuove democrazie fatte di gente distrutta. Nel mio incustodito lazzaretto transita un treno, porta insieme grazie e sconsolati … Continua a leggere Tre poesie da Anedonia (o i piaceri scomparsi) di Pietro Edoardo Mallegni
Tre poesie da Ismi di Mirea Borgia
predicavamo il sogno, in riva il simbolo aveva lasciato le vestigia il mare e i morti a cancellare tutto dio si era già confessato orfano eppure, restavamo ancora dritti ‒ di umanità infine ‒ decretando le norme della nostra visione fine dell’umanità, primo punto libera la rotazione di accelerarsi resistiamo alla stagione secca mentre il … Continua a leggere Tre poesie da Ismi di Mirea Borgia
Tre poesie da Craco di Giovanni Magliocco
LUNA-MADRE / STREGA-FALENA A Craco, sotto la Luna-Madre, le donne non partoriscono più, anche gli specchi sono luci di pietra. Dietro le volte del Conciaossa nidifica il nibbio reale. Le erbe officinali hanno messo radici più dell’olivo e del fico e il nostro respiro è avvelenato dal giusquiamo. L’atropina … Continua a leggere Tre poesie da Craco di Giovanni Magliocco
Tre poesie da Spaesato di Luigi Mariani
Verso l’ufficio Sí, come esserci ancora, nonostante. Come respirare piano il passo, giù per Bourke Street, insieme: io, il venditore ambulante e l’operaio stanco, che scava in un tronco il suo riposo. Ritrovare persino lì, nel muso dell’auto che sporge dal muro, nel sole basso sul cantiere, un sole altro, diverso, immutato già sorto da … Continua a leggere Tre poesie da Spaesato di Luigi Mariani
Due poesie di Rosario Cambrea
Grindavík Le doglie all’albeggiare degli incendi islandesi Dai secoli a noi resi, l’aurora delle zolle Legata in reticelle sconosciute alle foglie In riposo sui cieli ho visto, e all’astro nero; Forzo un nodo nel collo ricacciando via il pianto Presentita la faglia sottintesa alle cose. Questo udì anche il vegliardo arrivare al suo letto: Sconforto … Continua a leggere Due poesie di Rosario Cambrea
Echi – Una poesia da Materia Verticale di Imperatrice Bruno
Bentornati ad ascoltare gli Echi della Radura, viandanti. Oggi, le parole di una voce d'eccezione che torna con nostro grande piacere sui nostri sentieri: Imperatrice Bruno con una sua poesia da Materia Verticale (Nulla Die, 2024): trovate qui, inoltre, la recensione ad altri suoi testi. Come sempre, la voce di Valeria Pasquarelli ad accompagnare immagini, … Continua a leggere Echi – Una poesia da Materia Verticale di Imperatrice Bruno
Una poesia di Parnia Abbasi
La Stella Estinta Ho pianto per entrambi per te e per me tu soffi sulle stelle, le mie lacrime nel tuo mondo la libertà della luce nel mio La caccia alle ombre Io e te avremo fine da qualche parte dove la poesia più bella al mondo tace tu inizi da qualche parte a gridare … Continua a leggere Una poesia di Parnia Abbasi
Un accordo di fioritura – il presente come seme del Ritorno
«Pre-sen-te» e nell’attimo stesso in cui lo dico, nell’attimo in cui la mia lingua s’insinua tra i denti, batte sui denti per scandire quelle tre sillabe dalla «natura guizzante»[1] esse sono ormai superate, dei fiori recisi che «nel giardino sul tavolo»[2] giacciono pallidi «per tenera ferita»[3] in attesa della «morte già in atto»[4]. Ecco che, … Continua a leggere Un accordo di fioritura – il presente come seme del Ritorno
Una poesia di Simona Curcuruto
Etna è mia madre. E lava scorre nelle mie vene: incendia. Cenere è mio padre. Resiste alle mie ire. Se dovessimo tracciare una sorta di solco, tra le parole ed i testi di Simona Curcuruto – che torna qui tra le pieghe della Radura con una sua nuova poesia – senz’altro si potrebbe dire come … Continua a leggere Una poesia di Simona Curcuruto









