Tre poesie da Latte di cerva di Andrea Teresa Carbotti

Trovare un modo, ogni giorno, per essere l’oracolo di sé stessi: andare avanti, nel mondo, scovando dietro ogni velo il sacro che ancora resiste nonostante tutto. Sembra essere questa, in maniera senz’altro evidente, la postura da assumere da parte del lettore e che, a priori, è assunta da Andrea Teresa Carbotti nella sua raccolta Latte … Continua a leggere Tre poesie da Latte di cerva di Andrea Teresa Carbotti

Tre poesie da Hortus Inconclusus di Laura Costantini

consegnarsi a questo giorno di maggio merendare di luce fino non poterne più manomettere la rimembranza l’Ottavo Giorno è adesso è qui – è un anno da questo tepore quest’orizzonte in equilibrio perfetto l’Europa ha dato alle fiamme i residui del suo inverno rispolvera le danze, allunga la mano apre le porte alla sua voluttà … Continua a leggere Tre poesie da Hortus Inconclusus di Laura Costantini

Tre poesie da Referti di Fabrizio Bregoli

Dalla sezione “Diario di Galileo” VII. Talvolta nelle notti più serene ti perdevi a fissare le meteore, quel fuoco che crollava sulla Terra con una scia lunghissima. Poi nulla. La loro caduta, così profana la prova incontrovertibile di un errore insanabile nell’algebra esatta delle sfere, l’evidenza della corruttibilità di ogni cielo. L’incrinatura di quel ghiaccio … Continua a leggere Tre poesie da Referti di Fabrizio Bregoli

Tre poesie da Chiamali ancora per nome di Ksenja Laginja

È solo un altro cumulo di pietre« mastica bene » ripetonocosì si addomestica una casa« deglutisci piano » se impari a farloil colpo annullerà la perdita. Chiamali ancora per nome quello imposto a mani feconde, l'inverno conquisterà tutto compresa la terra e i piedi che l'attraversano – così ti chiedo una preghiera per tutte le … Continua a leggere Tre poesie da Chiamali ancora per nome di Ksenja Laginja

Tre inediti di Carlo Silvestri

1 Non appartengo all’urlo tribale del sangue della terra. Piuttosto al cemento spurgato, cotto dalla calura estiva; ai glicini sciolti al muro, giustiziati ogni attimo dal plotone del silenzio. 2 All’ombra di un terrazzo esotico, cielo e traffico in sottofondo, un colibrì vola fragile e risoluto in cerca di eden. Il manto iridescente accarezza tenue … Continua a leggere Tre inediti di Carlo Silvestri

Tre poesie da Cuoia di Gianni Marcantoni

Le scomode abitudini non ci interessano, né bastano ogni volta per ripetersi. L'anno pazienta peregrinando sventurato, mentre protrusioni di un oggetto sacrificale pungono. Nella celata raccolta delle parole rimango un avido stratega pronto a tutto. Di me ho gambe arrese e una bocca legata a un ramo. Ho confuso quel che ero con ciò che … Continua a leggere Tre poesie da Cuoia di Gianni Marcantoni

Tre poesie di Gregorio Fabi

Magnolie Sono grato al Signore della vita. guarda quanto sono feconde! – su questo prato le fronde verdi. Sono grato per queste quattro magnolie entrate nell’universo dei luoghi del sogno – di notte le vedo destarsi come spose dagli abiti verde smeraldo di muschio. Ho intessuto queste vesti come un sarto capace di meravigliosi intrecci … Continua a leggere Tre poesie di Gregorio Fabi

Tre poesie di Rosa Pecovela

il mio sterno balla la taranta e non si stanca,maledetto è furioso al passo di danza.si toglie le maledizioni che spasma,si toglie la voce che canta,si fa più agitato tra le pareti di questa stanza. aversa città di santi e pazzi,piangiamo latte di bufalanei vicoli a cerchio storto dei bambini,siamo giano bifronte con le lancetteinscritti … Continua a leggere Tre poesie di Rosa Pecovela

Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran

La goccia che si staglia sulla foglia contiene in essa ciò che la circonda. Seguiamo i corsi d’acqua tra i cipressi, alternando i silenzi alle parole. Appartate, al sicuro dal deserto e dai commerci delle carovane, le nostre ombre riposano sui prati. Quando ci avviciniamo troppo al muro si destano, si siedono, ci guardano. Con … Continua a leggere Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran