Tre poesie da Referti di Fabrizio Bregoli

Dalla sezione “Diario di Galileo” VII. Talvolta nelle notti più serene ti perdevi a fissare le meteore, quel fuoco che crollava sulla Terra con una scia lunghissima. Poi nulla. La loro caduta, così profana la prova incontrovertibile di un errore insanabile nell’algebra esatta delle sfere, l’evidenza della corruttibilità di ogni cielo. L’incrinatura di quel ghiaccio … Continua a leggere Tre poesie da Referti di Fabrizio Bregoli

Tre poesie da Chiamali ancora per nome di Ksenja Laginja

È solo un altro cumulo di pietre« mastica bene » ripetonocosì si addomestica una casa« deglutisci piano » se impari a farloil colpo annullerà la perdita. Chiamali ancora per nome quello imposto a mani feconde, l'inverno conquisterà tutto compresa la terra e i piedi che l'attraversano – così ti chiedo una preghiera per tutte le … Continua a leggere Tre poesie da Chiamali ancora per nome di Ksenja Laginja

Tre inediti di Carlo Silvestri

1 Non appartengo all’urlo tribale del sangue della terra. Piuttosto al cemento spurgato, cotto dalla calura estiva; ai glicini sciolti al muro, giustiziati ogni attimo dal plotone del silenzio. 2 All’ombra di un terrazzo esotico, cielo e traffico in sottofondo, un colibrì vola fragile e risoluto in cerca di eden. Il manto iridescente accarezza tenue … Continua a leggere Tre inediti di Carlo Silvestri

Tre poesie da Cuoia di Gianni Marcantoni

Le scomode abitudini non ci interessano, né bastano ogni volta per ripetersi. L'anno pazienta peregrinando sventurato, mentre protrusioni di un oggetto sacrificale pungono. Nella celata raccolta delle parole rimango un avido stratega pronto a tutto. Di me ho gambe arrese e una bocca legata a un ramo. Ho confuso quel che ero con ciò che … Continua a leggere Tre poesie da Cuoia di Gianni Marcantoni

Tre poesie di Gregorio Fabi

Magnolie Sono grato al Signore della vita. guarda quanto sono feconde! – su questo prato le fronde verdi. Sono grato per queste quattro magnolie entrate nell’universo dei luoghi del sogno – di notte le vedo destarsi come spose dagli abiti verde smeraldo di muschio. Ho intessuto queste vesti come un sarto capace di meravigliosi intrecci … Continua a leggere Tre poesie di Gregorio Fabi

Tre poesie di Rosa Pecovela

il mio sterno balla la taranta e non si stanca,maledetto è furioso al passo di danza.si toglie le maledizioni che spasma,si toglie la voce che canta,si fa più agitato tra le pareti di questa stanza. aversa città di santi e pazzi,piangiamo latte di bufalanei vicoli a cerchio storto dei bambini,siamo giano bifronte con le lancetteinscritti … Continua a leggere Tre poesie di Rosa Pecovela

Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran

La goccia che si staglia sulla foglia contiene in essa ciò che la circonda. Seguiamo i corsi d’acqua tra i cipressi, alternando i silenzi alle parole. Appartate, al sicuro dal deserto e dai commerci delle carovane, le nostre ombre riposano sui prati. Quando ci avviciniamo troppo al muro si destano, si siedono, ci guardano. Con … Continua a leggere Tre poesie da Khalvat di Lorenzo Foltran

Tre estratti da Erbe d’esilio di Carlo Giacobbi

in stallo di cavità orbitali al mistero accadiamo                          il frutto non sa il  fiore                          e così, di regresso in regresso più a pensarla più s’affina la radice dell’ignoto ama l’addio della foglia ogni quieta dolcezza dello sfiorire                             sono silenzi d’occhi nella luce svilita riconoscere nella prova occasione le trame nere e nude, … Continua a leggere Tre estratti da Erbe d’esilio di Carlo Giacobbi