Incontri sulla via • Galoni – Perché raccontare storie è un modo di salvarsi

Benvenuti, viandanti, a Incontri sulla via: la rubrica di Radura Poetica di interviste a vari personaggi del mondo dell’arte e della cultura in genere dove cercare, insieme, di trovare delle “bussole” attraverso le quali orientarci nel mondo della cultura contemporanea. Il primo appuntamento si apre con una chiacchierata avuta con il cantautore Galoni che abbiamo … Continua a leggere Incontri sulla via • Galoni – Perché raccontare storie è un modo di salvarsi

Tra letterale e simbolico – sulla necessità della poesia a scuola

Mi capita, spesso, durante il mio lavoro come insegnante a scuola, di incontrarmi con un fenomeno a prima vista curioso e che può anche generare, a primo acchito, un sorriso ironico e bonario ma che, probabilmente, nasconde dietro di esso il corpo di un problema ben più profondo. Come detto, nella vita insegno italiano da … Continua a leggere Tra letterale e simbolico – sulla necessità della poesia a scuola

Il tempo lungo le rotaie – verso mete verticali

Immagino la vita di un uomo scorrere nel quotidiano della sua routine: posso vederlo piegarsi per allacciarsi le scarpe, sbuffare mentre con impazienza stringe il nodo alla cravatta e, ancora, sistemarsi i capelli con sguardo dritto e scrupoloso verso lo specchio. Tutte queste semplici azioni che si ripetono regolarmente plasmano, almeno in modo diretto, unicamente … Continua a leggere Il tempo lungo le rotaie – verso mete verticali

Sottobosco • Filippo e Germano Sassaroli – due cantanti filottranesi del ‘700 alla corte di Federico di Sassonia

Che a Wagner il “nostro” Filippo Sassaroli non fosse simpatico è risaputo. Lo dice apertamente il grande compositore tedesco nella sua autobiografia: «[…] spesso ci veniva a trovare il favoloso soprano Sassaroli[1]: un uomo mostruoso, alto e panciuto, che mi terrorizzava con la sua voce acuta e femminile, con la sua volubilità sorprendente e con … Continua a leggere Sottobosco • Filippo e Germano Sassaroli – due cantanti filottranesi del ‘700 alla corte di Federico di Sassonia

Poiesis – come foglie d’Edera sempreverdi

Provo un’immensa gratitudine verso le parole scritte, trattenute e quel loro spazio di esistenza che, a dispetto di ogni legge temporale, come edera persevera anche nei luoghi più ombreggiati continuando a raccontare di qualcosa, a durare. È un’arrampicata di foglie sempreverdi che attraverso i tronchi e tutta la verticalità dei muri mira al Cielo, ad … Continua a leggere Poiesis – come foglie d’Edera sempreverdi

Asfissiare la poesia – Lele Adani, ovvero dell’idolatria del superfluo

Aggiornamento spazio-temporale dalla Radura: da quando scrissi questo articolo, un po' - forse anche troppo - esasperato dalla telecronaca di Adani ai mondiali del Qatar nell'ormai lontano 2022 qui sulla Radura si è percorso parecchio sentiero, soprattutto per quanto mi riguarda personalmente. Alla fine, Messi ha partecipato anche al mondiale di quest'anno, il 2026 e … Continua a leggere Asfissiare la poesia – Lele Adani, ovvero dell’idolatria del superfluo

Dire il mondo – La poesia disvela le cose alludendo

Quando prendo in mano un libro di poesia o, più raramente, provo a scriverla, non lo faccio mai per un semplice piacere di lettura o scrittura. Questa affermazione potrebbe correre il rischio di investire il rapporto che uno ha con la poesia di una carica morale, quasi religiosa e zelante, la quale spesso tenta (e … Continua a leggere Dire il mondo – La poesia disvela le cose alludendo

Antonia Pozzi – Riuscire a toccare le cose

Leggere poesia può farti trovare molta vita tra le parole che cerchi, e queste ti accrescono e rimangono insieme ai tuoi pensieri. Sicuramente quella di Antonia Pozzi è una poesia del genere, di quelle che riguardano la nostra anima al suo stadio più intimo e delicato: se c’è infatti una cosa che mi colpisce sempre … Continua a leggere Antonia Pozzi – Riuscire a toccare le cose