«Pre-sen-te» e nell’attimo stesso in cui lo dico, nell’attimo in cui la mia lingua s’insinua tra i denti, batte sui denti per scandire quelle tre sillabe dalla «natura guizzante»[1] esse sono ormai superate, dei fiori recisi che «nel giardino sul tavolo»[2] giacciono pallidi «per tenera ferita»[3] in attesa della «morte già in atto»[4]. Ecco che, … Continua a leggere Un accordo di fioritura – il presente come seme del Ritorno
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Una poesia di Simona Curcuruto
Etna è mia madre. E lava scorre nelle mie vene: incendia. Cenere è mio padre. Resiste alle mie ire. Se dovessimo tracciare una sorta di solco, tra le parole ed i testi di Simona Curcuruto – che torna qui tra le pieghe della Radura con una sua nuova poesia – senz’altro si potrebbe dire come … Continua a leggere Una poesia di Simona Curcuruto
Tre poesie da Introvert di Alessandra Raffin
Com’è chiaro il tempo che passa Su di me Che non mi sono mai mossa Ciò che il tempo di solito fa Ho lasciato che facesse Immobile Anche se a volte Provo ad afferrare Tutto quello che mi sfugge E le strade si riempiono Di viti e bulloni caduti Com’è chiaro il tempo che passa … Continua a leggere Tre poesie da Introvert di Alessandra Raffin
Echi – Una poesia di Gaia Parlato
Per l'appuntamento di oggi per Echi, viandanti, una poesia di Gaia Parlato - già recensita tra gli spazi della Radura - letta e interpretata, come sempre, dalla voce della nostra Valeria Pasquarelli. Buona visione e buon ascolto! Se mi accarezzi mi addormento Si nascondono le mani, la domenica sottoi cappotti, si fanno sparirenelle luci blu … Continua a leggere Echi – Una poesia di Gaia Parlato
Parole da tenere a mente – la poesia come routine o salmo tra Ashton Hall e Rilke
Sto facendo una sorta di prova di routine da una settimana a questa parte. Sorrido perché, mentre scrivo, penso ai reels con le altre routine idiomatiche di Ashton Hall che mi compaiono ogni tanto nel feed: magari ha involontariamente ispirato tutto questo – Appreciate it – Comunque: Mi sveglio presto (intorno alle 5.30); se è … Continua a leggere Parole da tenere a mente – la poesia come routine o salmo tra Ashton Hall e Rilke
Viandanza – un manifesto poetico di viaggio
Abbiamo bisogno di essere più forti, nel mondo. Di allenare ogni muscolo del passo per cambiare le strade che ci rovinano le suole. Ce lo chiediamo da soli e ce lo chiedono le cose, se vogliamo resistere alle correnti che ci avvolgono ad ogni nostro passo, sul volto e attorno alle ginocchia. Fatti forza nel … Continua a leggere Viandanza – un manifesto poetico di viaggio





