Abbiamo bisogno di essere più forti, nel mondo. Di allenare ogni muscolo del passo per cambiare le strade che ci rovinano le suole. Ce lo chiediamo da soli e ce lo chiedono le cose, se vogliamo resistere alle correnti che ci avvolgono ad ogni nostro passo, sul volto e attorno alle ginocchia.

Fatti forza nel passo
se vuoi proseguire
intatto nel mondo.
Abbiamo bisogno di rimanere più calmi, nel tempo. Rilassare lo sguardo e sederci su un tronco del nostro giorno convulso per respirare più a fondo, senza chiederci altro: questo, se vogliamo durare davvero tra le pieghe di ogni minuto.

Datti calma nel tempo
se vuoi durare
più vivo ogni giorno.
Abbiamo bisogno di starci più accanto, nel viaggio. Incontrarci ad ogni bivio, anche nella pioggia e nel freddo, rifocillarci con le parole dell’altro, scambiandosele ad ogni falò nel bosco: in questo modo proseguire sul sentiero, con le cose dette tra noi messe come viatico dentro la nostra bisaccia.

E stai più accanto
all’altro per continuare
davvero in fondo il tuo viaggio.
Questo è un manifesto di viandanza, una formula da pronunciare e canticchiare, forse, ogni tanto con fiducia – un po’ come un canto di via – nel nostro quotidiano per ricordarci, sempre, che siamo in cammino verso la nostra personale Radura e quella che condividiamo con tutti gli altri, qui su Radura Poetica e non solo.
Se avete intenzione di seguirci in questo sentiero, viandanti, leggete bene queste parole e annotatele da qualche parte, che sia un foglio o la superficie di un oggetto a voi caro. Se siete pronti, mettetevi in viaggio dentro voi stessi nel mondo ma ricordate di non scordare una cosa: che la parola che avete potete volgerla e scambiarla con chi vi cammina accanto.
Noi siamo qui, in viaggio con voi, ad offrirvi una corrispondenza sulla via. Se volete dare inizio ad un dialogo che torni sempre ad arricchire e svelare, segnate l’indirizzo qui sotto:
Vi aspettiamo sul sentiero, viandanti.
- Paolo Andrea Pasquetti, 17 febbraio 2025
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