Echi – Una poesia da Cosa c’è di vero nelle città di mare di Michela Silla

Oggi tra gli Echi che risuonano nelle volte del bosco della Radura risuonano le parole dei versi tratti da Janas, una poesia di Michela Silla dalla sua ultima raccolta Cosa c’è di vero nelle città di mare (CartaCanta, Capire Edizioni, 2024), voce già in precedenza incontrata e recensita tra i viandanti di Radura Poetica (link qui alla recensione:https://radurapoetica.com/2023/03/28/tre-poesie-da-limpida-a-guardare-di-michela-silla/), dalla quale il nostro Simone Sanseverinati legge e interpreta un estratto. Buona visione e lettura.


Janas


C’è sempre vento, i tetti bassi
sotto il cielo aperto e vasto
si inchinano


davanti a chi è rimasto
in questa terra di azzurro e malìe;


il mare chiama,


ma la città è campo vuoto
ferito dal sole
che scava muri di case invecchiate.


Dove sono ora le fate,
i canti di sirene, le foreste?


Non torni più, non torni più
se segui la voce di fata o strega –
l’onda alta sui telai d’oro;


e puoi vedere o fuggire
sembra dire la voce.

Vuoi vivere o fuggire?

Soffiate ancora,
Janas dalla pelle chiara
quasi trasparente,


su fronde di querce
stelle gigantesche


sulle teste di chi vuole vedere


e cerca senza paura
l’allegria che tuona,
coraggiosa e dura.


Testo di Michela Silla; voce di Simone Sanseverinati; riprese e montaggio di Paolo Andrea Pasquetti

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