Nelle Anse del Chiaroscuro – Geografie dell’anima – Ep. 2

Il viaggio tra le sponde delle nostre geografie interiori prosegue, muovendosi un passo oltre la sosta.

Cari viandanti, se la scorsa volta abbiamo cercato il silenzio e la protezione nel santuario della natura incontaminata per ritrovare noi stessi, oggi quell’ansa si trasforma: il tempo dell’isolamento e della cura giunge a compimento, il chiaroscuro dell’anima trova una nuova dimensione luminosa.

In questa seconda tappa vi propongo un nuovo esperimento visivo e lirico in cui il paesaggio esteriore diviene quel mancorrente in grado di accompagnarci nel nostro percorso di guarigione: dalla ricerca e dall’attraversamento di un rifugio nel dolore fino alla rigenerazione e alla piena consapevolezza di essere pronti ad abbandonare il sentiero protetto della foresta per riaffacciarci – finalmente – al mondo e al futuro.

Vi invito, allora, a lasciarvi trasportare da questo nuovo dialogo silenzioso, dove la natura cessa di essere un semplice luogo di ritiro e – superandosi – s’investe di quella luce che abita lungo la soglia delle cose e che apre infinite possibilità di inizio.


There the great Planter plants
Of fruitful worlds the grain,
And with a million spells enchants
The souls that walk in pain.

- Ralph Waldo Emerson, Waldeinsamkeit
[...] if morning skies,
Books, and my food, and summer rain
Knocked on my sullen heart in vain:-
Lord, thy most pointed pleasure take
And stab my spirit broad awake.

- Robert Louis Stevenson, The Celestial Surgeon
Afoot and light-hearted I take to the open road,
Healthy, free, the world before me,
The long brown path before me leading wherever I choose.

- Walt Whitman, Song of the Open Road

Questi versi e le tele che le hanno precedute cantano lo stesso identico movimento dello spirito: il distacco dal bosco e dalle sue ombre protettive per abbracciare la terra aperta. Il «sentiero bruno» di terra battuta e la via maestra diventano il simbolo di un’anima che ha sanato le proprie ferite e ora – con passo leggero – guarda avanti verso ciò che ancora deve venire.

Questo piccolo rifugio dello spirito è il nostro modo per ricordarvi che la ricerca del raduroso non si ferma e che, dopo ogni sosta necessaria, arriva sempre il momento di rimettersi in cammino.

Buon sentiero a tutti voi e buona rinascita, quotidiana.

  • Valeria Pasquarelli, 14 luglio 2026

Iconografia per viandanti:

  1. Vincent van Gogh, Undergrowth with Two Figures, 1890, Cincinnati Art Museum.
  2. Jean-Baptiste Camille Corot, Wooded Path near Ville d’Avray, 1872-4, Philadelphia Museum of Art.
  3. Camille Pissarro, Diligence à Louveciennes, 1870, Musée d’Orsay.

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