Storie di vita – come il Principe guarda oltre il proprio cappello

 «Alice guarda i gatti»[1] o, probabilmente, è un coniglio bianco con un orologio da taschino quello che – lì davanti a lei – guarda nel sole «mentre il mondo sta girando senza fretta»[2]: e se, allora, il tempo procede lentamente seguire quell’animaletto dalle orecchie lunghe che – al contrario – corre borbottando non dovrebbe turbare … Continua a leggere Storie di vita – come il Principe guarda oltre il proprio cappello

Beth – dirsi le filastrocche per ritornare

Ho sempre avvertito la necessità di afferrare con lo sguardo e con ogni piccolo muscolo ancora impreparato quelle cose che semplicemente sono ed esistono, di comprendere con quei miei occhi di bambina da dove derivasse quel gesto del braccio che si alza per poter avere dall’insegnante il consenso della parola o – ancora – di … Continua a leggere Beth – dirsi le filastrocche per ritornare

Ricette per la cena di stasera – scriversi le cose per stare meglio

È un periodo un po’ strano, questo. Sento di avere i nervi molto deboli e che le cose mi soverchino, anche se forse non sono poi così tante rispetto a quelle di altri (ma cosa significa, in fondo, quest’affermazione?). La Radura in questi momenti diventa per me una sorta di angolo interno in cui riporre … Continua a leggere Ricette per la cena di stasera – scriversi le cose per stare meglio

Essere il verso migliore di sé stessi – la pratica della poesia come incremento di vita

Fermandomi, ora, a rileggere gli articoli che ho scritto in questi mesi qui sulla Radura, sento nelle corde una spinta quasi fisiologica a dare e darmi delle considerazioni. E come il fungaiolo che, dopo lunghe ore passate sui sentieri nel bosco, decida di arrestare il passo sedendosi tra le radici nodose di un faggio per … Continua a leggere Essere il verso migliore di sé stessi – la pratica della poesia come incremento di vita