Tre poesie da Di carie venute di Sophie Di Silvio

Preghiera Piove. Dio si sta scrollando le spalle da tutte le preghiere. Non è acqua quella che inzuppa i piedi quando cammini — sono tutti i «Ti prego» sussurrati dei bambini prima di dormire. Chi chiede la salvezza, chi l’amore, chi un pasto e un caro, chi l’assoluzione. Anche io, ho spedito un Amen al … Continua a leggere Tre poesie da Di carie venute di Sophie Di Silvio

Tre poesie da I cani neri possono aspettare di Annarita Di Palma

Spesso non scrivo perché non ho niente da dire. E se scrivo è puro esercizio formale, è scrivere scrivere parole che agli altri non faranno mai male, è fare qualcosa di veramente importante, stilare il vademecum fondamentale: tendere l’arco e mai tirare, scrivere avvisare sbraitare di tenersi a debita distanza dall’animale, dalla bestia di sangue … Continua a leggere Tre poesie da I cani neri possono aspettare di Annarita Di Palma

Echi – Una poesia da Dei ruderi di Giusi Maria Puglia

Nella nuova puntata di Echi, oggi tra le pieghe del bosco della Radura troviamo una poesia di Giusi Maria Puglia dalla sua raccolta Dei ruderi (Affiori, 2024), di recente già recensita sugli spazi di Radura Poetica. Come sempre, la voce della nostra Valeria Pasquarelli ad accompagnare le immagini e la musica: buon ascolto e visione, … Continua a leggere Echi – Una poesia da Dei ruderi di Giusi Maria Puglia

Tre poesie da Cucina vigliacca di Stefano Tarquini

Allarme È trascorso questo mondo disadorno, su cavalloni che s’infrangono al pensiero, severo come un cerchio di mattanza, sto aspettando come un’onda il tuo ritorno. Parola meridiana Rimetti a posto le tue lacrime, sipario sul respiro della sera. Una parola meridiana di troppo insieme alla terra infuocata che singhiozza, un’altra alba non spunta. Pomeriggi afosi … Continua a leggere Tre poesie da Cucina vigliacca di Stefano Tarquini

Tre poesie da Dei ruderi di Giusi Maria Puglia

Che stare in silenzio sia dove l’essenza dipana nel prolisso fragore della mano connaturata. Chiave assente le particelle che muovono il vento da cui provengo – silenzio. Le nubi stanno in ascolto, la mano corre lungo le calde vivacità sanguinee. Mi chiamo Notte, senza timore di essere blasfema. Così sta una donna all’ascolto: mentale e … Continua a leggere Tre poesie da Dei ruderi di Giusi Maria Puglia