Non ci chiese moneta alla soglia, bastò il sangue a ricevere il marchio. Ci legammo così ad una voce. L’orto macero d’ossi esalava radici, terribili i frulli nel vento cucito alla terra ferita. Ci guardammo sperduti – tremore di sterpi e di rovi – la selva era casa di specchi, dannata a rifrangere volti e … Continua a leggere Tre poesie da Gli specchi interi sono tutti uguali di Isabella Paola Stoja
