Tre poesie di Penelope Agata Zumbo

Voce in canto

E sei arrivata poesia,

lacrima d’amore sull’acanto, sul tarassaco,

sull’aneto, sulle tue trecce di miele.

Splendore della parola, hai vestito il mondo.

* * *

Baci allo specchio

Sento tantissimi dolori aprirsi come gigli neri al cielo,

profumate falene fiorire,

riaffiorare di fonti d’iride.

Sentire di non essere mai morta, ma di essere rinata ancora,

in un’aurora perpetua, in rugiada salata, in frammenti

che diventano nuovi preziosi anelli,

circolari abbracci contro il tempo.

   

Ho rivisto me stessa, e finalmente

l’ho perdonata.

* * *

Contro cielo

Voci di nuvole, vette siderali

leggerezze imperiture,

fortezze alabastrine, angeli.

   

Nessuna contemplazione della grazia,

nessun canto, l’eterno tace.

Vive solo l’intreccio di due sguardi,

due giovani amanti in metro, promesse

tra le mani congiunte,

i baci sussurrati contro lo stridio della stazione,

cuori negli occhi,

lì, vediamo superstite, Dio.

   

Non tra le altezze bianche, ma a labbra nude,

lì, nella terra sporca, fiorita,

i miracoli sono umani.

* * *

La poesia di Penelope Agata Zumbo sembra porsi come un tentativo alla ricerca profonda della parola poetica, del suo potere di illuminare e delineare l’essenza delle cose e di se stessi. Nel fare questo i suoi versi mostrano l’utilizzo di un lessico vario il quale, nell’accostare parole semplici e quotidiane a termini a volte più ricercati o specifici (es. dal mondo della botanica), crea l’impressione di un alternarsi di luoghi distinti che si legano tra di loro dando forma a nuovi spazi di parole.

In questi sentieri poetici si insegue e si concretizza il luogo di una rinascita: così le similitudini e le metafore aprono a nuove forme nelle quali rinascere ogni volta, nella ricerca anche di un divino da trovare dentro l’uomo, nel concreto delle cose indicate dalle parole della poesia. Attraverso l’utilizzo cosciente e ben misurato delle pause e del ritmo tra un periodo e l’altro del racconto poetico, i versi narrano questa rinascita e questa ricerca dentro immagini vivide che riescono ad incastrare attimi fuori dallo scorrere del tempo. La poesia, dunque, riesce ogni volta a dipingere e svelare quello che rimane sotto lo sguardo di chi la cerca.

  • Paolo Andrea Pasquetti, 7 Settembre 2021

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